Ogni scelta possiede la sua controparte. Quando scegli, non stai davvero escludendo una possibilità: stai dando forma a una direzione, mentre l’altra — in qualche modo — continua a esistere. Questo principio del multiverso quantistico ci invita a riflettere sul senso delle decisioni.
Forse ti domandi dove stia il trucco. Forse stai pensando a una burla o a una presa in giro. Niente affatto. La realtà è più complessa di quanto appaia — o forse, sorprendentemente, più semplice.
Questa idea prende forma negli anni Cinquanta, nel lavoro di Hugh Everett III, giovane fisico statunitense, secondo cui la meccanica quantistica suggerisce qualcosa di radicale: la possibilità che ogni alternativa si realizzi, dando origine a mondi paralleli. È proprio qui che il concetto di multiverso quantistico diventa cruciale.
Una riflessione mi accompagna da tempo; non come certezza, ma come domanda: se tutte le possibilità si realizzano, che cosa ne resta della mia libertà di scelta? Come stai probabilmente pensando, la questione tocca il libero arbitrio. Certo, prendo decisioni, mi arrovello nel cercare la via migliore — a volte ne soffro anche — ma, in fin dei conti, scelgo davvero? O non scelgo affatto, perché in qualche modo vivo tutte le possibilità?
È una prospettiva che consola e inquieta allo stesso tempo. Consola, perché nulla va davvero perduto. Inquieta, perché sembra togliere peso alle nostre scelte. Che senso ha allora parlare di responsabilità, di rimpianto, di possibilità mancate?
Ma forse la domanda non riguarda noi. Riguarda la fisica stessa. L’idea che nasce con Everett, infatti, si protrae e si sviluppa fino a oggi attraverso il lavoro di studiosi come David Deutsch, Max Tegmark e Lev Vaidman.
È un’idea che lascia aperte molte riflessioni. Una, in particolare: noi siamo tutte le nostre vite. In ogni singolo mondo facciamo scelte che ci definiscono; ma, nella totalità dei mondi, il nostro divenire è molteplice, aperto a tutte — o quasi — le possibilità.
Forse non siamo un’identità che sceglie, ma una costellazione di scelte che coesistono all’interno del multiverso quantistico.
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