Uno degli esperimenti più affascinanti della fisica moderna è l’esperimento della doppia fenditura. Quando un fascio di particelle, come fotoni o elettroni, attraversa due fenditure e colpisce uno schermo, il risultato non è la semplice somma di due traiettorie. Compare invece uno schema di interferenza. Questo suggerisce che ogni particella interferisca con se stessa, come se passasse contemporaneamente attraverso entrambe le fenditure, sfidando l’intuizione classica di oggetti localizzati e separati.
Nella fisica quantistica tradizionale, l’interferenza è spiegata attraverso la funzione d’onda, un’astrazione matematica che descrive la probabilità dei possibili stati e che sembra collassare quando si effettua una misura.
Per David Deutsch, però, non si tratta soltanto di una stranezza formale. È piuttosto un indizio che la realtà sia più vasta di quanto siamo abituati a pensare.
Secondo Deutsch, l’interferenza non sarebbe il risultato del comportamento ondulatorio di una singola particella, ma dell’interazione tra particelle provenienti da universi paralleli. Ciò che osserviamo sarebbe quindi la manifestazione di realtà parallele che coesistono. In altre parole, il fotone che sembra attraversare entrambe le fenditure potrebbe essere la sovrapposizione di fotoni reali provenienti da mondi distinti, ciascuno dei quali ha seguito un percorso diverso.
Nella sua visione, collegata alla Many Worlds Interpretation, ogni evento quantistico possibile si realizza, ma in un universo differente. Quando un fotone incontra la doppia fenditura, in un universo passa per la prima apertura, in un altro per la seconda. Lo schema di interferenza non emergerebbe da una particella che si sdoppia, ma dall’interazione tra le versioni “ombra” della particella nei mondi paralleli.
Deutsch sostiene che proprio l’esperimento della doppia fenditura fornisce un esempio di interferenza tra realtà che coesistono pur restando separate. Sullo schermo vediamo un risultato unitario, ma quel risultato potrebbe riflettere il contributo di entità non direttamente osservabili. Da questa prospettiva nasce il concetto di “fotoni ombra”: non particelle misteriose in senso letterale, bensì modalità di esistenza in mondi coesistenti che contribuiscono all’interferenza.
Questa interpretazione non è accettata da tutti. Tuttavia, Deutsch sostiene che la doppia fenditura offra già un forte indizio dell’esistenza di molteplici realtà.
La conseguenza è radicale: l’universo non sarebbe una storia lineare con un solo sviluppo possibile, ma una molteplicità di storie reali che si manifestano in parallelo e possono interferire tra loro in condizioni adeguate.
In questo senso, la doppia fenditura non è soltanto una dimostrazione della dualità onda-particella o della natura probabilistica della fisica quantistica, ma una finestra aperta sulle realtà parallele.
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