• Tutto ciò che avremmo potuto essere quaggiù, lo siamo altrove

    In L’Éternité par les astres (1872), Auguste Blanqui immagina un universo in cui le possibilità non si perdono. Ogni scelta mancata, ogni strada abbandonata, ogni esitazione genera altrove una continuazione. Non come metafora consolatoria, ma come necessità: una vera ripetizione cosmica delle possibilità. Un uomo… leggi tutto

  • Il luogo dove si trovano, senza confondersi, tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli

    Così è descritto l’Aleph nel racconto dello scrittore argentino Jorge Luis Borges. Un punto minuscolo, iridescente, capace di contenere simultaneamente la totalità dello spazio. È l’infinito. L’incontro con l’Aleph, però, non avviene in modo solenne. Nel racconto, il narratore vi si imbatte quasi per caso,… leggi tutto

  • L’infinito non è umano

    L’intuizione umana è finita. Essa opera attraverso immagini mentali come la sequenza, l’accumulo, l’estensione. Quando cerchiamo di pensare l’infinito, tendiamo a ridurlo a un’idea di crescita illimitata, a qualcosa che aumenta indefinitamente senza mai arrestarsi. In questo senso, l’infinito viene concepito come un “molto grande”… leggi tutto

  • Dobbiamo imparare l’infinito nell’universo

    Quando pensiamo all’infinito nell’universo, ciò che ci appare impossibile diventa lecito. È un po’ come scorgere nel buio le sagome delle cose: dapprincipio non si distinguono, ma poi, man mano che gli occhi si adattano all’oscurità, un nuovo mondo emerge. Così esercitiamo la fantasia e… leggi tutto

  • Non esistono scelte buone o cattive nel multiverso

    Ogni scelta possiede la sua controparte. Quando scegli, non stai davvero escludendo una possibilità: stai dando forma a una direzione, mentre l’altra — in qualche modo — continua a esistere. Questo principio del multiverso quantistico ci invita a riflettere sul senso delle decisioni. Forse ti… leggi tutto