• Il migliore dei mondi possibili?

    Siamo davvero nel migliore dei mondi possibili, come sosteneva nel XVII secolo Gottfried Wilhelm Leibniz? La domanda non è solo suggestiva: nasce da una costruzione filosofica estremamente precisa. Leibniz immaginava che, prima ancora del nostro universo, si desse un insieme di mondi possibili: non universi… leggi tutto

  • Monopolo magnetico: la particella che dovrebbe esistere ma non c’è

    Se spezzi una calamita a metà, non ottieni un polo nord separato da un polo sud. Ottieni due calamite, ciascuna con il proprio nord e il proprio sud. È una cosa che diamo per scontata: in natura i poli magnetici vengono sempre in coppia. Eppure,… leggi tutto

  • La radiazione cosmica di fondo: la luce primordiale dell’universo

    Nel periodo precedente alle trasmissioni digitali, fino ai primi anni 2000, i televisori analogici che non erano sintonizzati su alcun canale mostravano sullo schermo una sorta di “neve” bianca e nera. Questo effetto era formato da piccoli punti luminosi che comparivano e sparivano in modo… leggi tutto

  • Quando la luce rivela mondi

    Uno degli esperimenti più affascinanti della fisica moderna è l’esperimento della doppia fenditura. Quando un fascio di particelle, come fotoni o elettroni, attraversa due fenditure e colpisce uno schermo, il risultato non è la semplice somma di due traiettorie. Compare invece uno schema di interferenza.… leggi tutto

  • Tutto ciò che avremmo potuto essere quaggiù, lo siamo altrove

    In L’Éternité par les astres (1872), Auguste Blanqui immagina un universo in cui le possibilità non si perdono. Ogni scelta mancata, ogni strada abbandonata, ogni esitazione genera altrove una continuazione. Non come metafora consolatoria, ma come necessità: una vera ripetizione cosmica delle possibilità. Un uomo… leggi tutto

  • Il luogo dove si trovano, senza confondersi, tutti i luoghi della terra, visti da tutti gli angoli

    Così è descritto l’Aleph nel racconto dello scrittore argentino Jorge Luis Borges. Un punto minuscolo, iridescente, capace di contenere simultaneamente la totalità dello spazio. È l’infinito. L’incontro con l’Aleph, però, non avviene in modo solenne. Nel racconto, il narratore vi si imbatte quasi per caso,… leggi tutto

  • L’infinito non è umano

    L’intuizione umana è finita. Essa opera attraverso immagini mentali come la sequenza, l’accumulo, l’estensione. Quando cerchiamo di pensare l’infinito, tendiamo a ridurlo a un’idea di crescita illimitata, a qualcosa che aumenta indefinitamente senza mai arrestarsi. In questo senso, l’infinito viene concepito come un “molto grande”… leggi tutto

  • Dobbiamo imparare l’infinito nell’universo

    Quando pensiamo all’infinito nell’universo, ciò che ci appare impossibile diventa lecito. È un po’ come scorgere nel buio le sagome delle cose: dapprincipio non si distinguono, ma poi, man mano che gli occhi si adattano all’oscurità, un nuovo mondo emerge. Così esercitiamo la fantasia e… leggi tutto

  • Non esistono scelte buone o cattive nel multiverso

    Ogni scelta possiede la sua controparte. Quando scegli, non stai davvero escludendo una possibilità: stai dando forma a una direzione, mentre l’altra — in qualche modo — continua a esistere. Questo principio del multiverso quantistico ci invita a riflettere sul senso delle decisioni. Forse ti… leggi tutto