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Tutto ciò che avremmo potuto essere quaggiù, lo siamo altrove
In L’Éternité par les astres (1872), Auguste Blanqui immagina un universo in cui le possibilità non si perdono. Ogni scelta mancata, ogni strada abbandonata, ogni esitazione genera altrove una continuazione. Non come metafora consolatoria, ma come necessità: una vera ripetizione cosmica delle possibilità. Un uomo… leggi tutto
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L’infinito non è umano
L’intuizione umana è finita. Essa opera attraverso immagini mentali come la sequenza, l’accumulo, l’estensione. Quando cerchiamo di pensare l’infinito, tendiamo a ridurlo a un’idea di crescita illimitata, a qualcosa che aumenta indefinitamente senza mai arrestarsi. In questo senso, l’infinito viene concepito come un “molto grande”… leggi tutto
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Dobbiamo imparare l’infinito nell’universo
Quando pensiamo all’infinito nell’universo, ciò che ci appare impossibile diventa lecito. È un po’ come scorgere nel buio le sagome delle cose: dapprincipio non si distinguono, ma poi, man mano che gli occhi si adattano all’oscurità, un nuovo mondo emerge. Così esercitiamo la fantasia e… leggi tutto
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Non esistono scelte buone o cattive nel multiverso
Ogni scelta possiede la sua controparte. Quando scegli, non stai davvero escludendo una possibilità: stai dando forma a una direzione, mentre l’altra — in qualche modo — continua a esistere. Questo principio del multiverso quantistico ci invita a riflettere sul senso delle decisioni. Forse ti… leggi tutto